Still Life "fai da te"

Imago Lucus inaugura il nuovo anno associativo con una serie di incontri pratici e teorici su alcune tecniche fotografiche.

Di seguito un estratto verbale e visivo dell' incontro a tema: Still Life "fai da te".

 

Lo scopo di questa tecnica particolare può essere sia quello di ottenere una fotografia che metta in risalto gli attributi più importanti dell' oggetto e sia al contempo apprezzabile, che quello di elaborare una foto artistica costruita con una buona dose di fantasia.

Benché presenti alcuni aspetti realizzativi piuttosto semplici, la tecnica della fotografia Still-life,si presenta più difficoltosa di quanto appaia.
La presenza di poche variabili da considerare, equivale certamente a una minore occorrenza di errori. La natura inanimata del soggetto da ritrarre, accuratamente posizionato dove preventivamente progettato, lascia al fotografo il tempo e la serenità necessaria per impostare la macchina fotografica. Se però frequentemente le regolazioni dellamacchina si ripetono simili, un elemento è particolarmnete difficile da gestire: l' ILLUMINAZIONE.

Nella fotografia Still-life, si richiede che la luce sia diffusa, al fine di non creare ombre troppo evidenti o riflessi. Laddove, per fotografare un oggetto si utilizzi il flash incorporato, si potrebbe ottenere un risultato sgradevole sotto ambedue questi punti di vista. Lo stesso avverrebbe riprendendo un oggetto alla luce del sole. In questi casi si consiglia di attendere che il cielo sia uniformemente nuvoloso per sfruttare le nuvole in qualità di diffusore della luce solare. Ammesso che si possa attendere che le condizioni di luce esterne siano perfette.

Per quanto riguarda la fotografia in interno, si deve prevedere l' utilizzo di apposite attrezzature per la diffusione della luce. In studio risulteranno ideali riflettori con ombrello riflettente, tavoli creati ad hoc per questa tecnica, luci con soft box o illuminatori specifici.

Per chi volesse cimentarsi con lo Still-life a livello amatoriale o "fai da te", si consiglia di creare un piccolo spazio in cui montare attrezzature economiche al fine di simulare un “mini studio fotografico” compatto generalmente a forma di cubo, servendosi di un tessuto diffusore su tutti i lati oppure utilizzando un fondale intercambiabile posizionato su un tavolino ( come nel nostro esperimento, documentato dalle foto). Un tessuto o in alternativa del polistirolo di colore nero o bianco permetterà alla luce di diffondersi, rimbalzando su tutti i lati e venire riflessa, illuminando in tal modo il soggetto in maniera ottimale e permettendo di ottenere buoni risultati.

In sintesi: la tecnica Still-life, così elaborata, richiede molta PAZIENZA, FANTASIA, TEMPO e SPAZIO ma assicura risultati soddisfacenti.
Non resta che mettersi alla prova.
 

Buona luce a tutti!

 

 

 

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