WE ARE SUCH STUFF AS DREAMS ARE MADE ON

Cos'è quel sottile confine tra reale ed irreale? Cosa siamo in quella dimensione intermedia tra il sogno e la realtà?

"Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni" e forse è proprio lì che si raggiunge l'essenza, la realtà dietro il velame della razionalità, immergendosi nel SURREALE che sovrasta il conscio, mostrando verità "altre", profonde, insondabili, che si possono solo "sentire", "percepire", ma non spiegare.

Un percorso conoscitivo che va da Freud a Tim Walker, passando per Renè Magritte, Man Ray, Max Ernst, Rodney Smith, Salvator Dalì, Erik Johansson.
L'associazione Imago Lucus sta analizzando, durante gli ultimi incontri, i rapporti tra quella che è sempre stata considerata la più oggettiva tra le arti, la fotografia, e la parte più immaginifica dell'animo umano, il sogno.
Jerry Uelsmann diceva: "La macchina fotografica è un modo fluido di incontrare quell'altra realtà". Ed ecco che così quel labile confine tra reale ed irreale non esiste più, mentre scorrono davanti agli occhi i disegni luminosi di Man Ray (le Rayographs), che esprimono il carattere inquietante del quotidiano, i semplici oggetti di Magritte che ingannano la percezione e che si ritrovano negli scatti di Rodney Smith, per finire nei colori e nelle atmosfere fiabesche di Tim Walker e nelle illusioni digitali di Erik Johansson, che usa la manipolazione delle immagini come espressione della sua ricerca artistica.
il risveglio da questo viaggio è la consapevolezza che "La vita non è realtà. Siamo noi che infondiamo vita nelle pietre e nei ciottoli" (F. Sommers)

S.Polese

 

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